Il CBD non è un narcotico. Vittoria storica dell'Harmony | Canapò

Il CBD non è un narcotico. Vittoria storica dell’Harmony presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea

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Vittoria storica dell’azienda Harmony presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea:

Il CBD non è un narcotico.

Di seguito riportiamo il messaggio fondatore dell’azienda Antonin Cohen.

” Sono felice di condividere con voi la mia vittoria storica presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), arrivata dopo una battaglia legale durata 6 anni con le autorità francesi. La scorsa settimana, la CGUE ha stabilito che il CBD non può considerarsi una droga narcotica e non ha “alcun effetto dannoso per la salute umana”. Questa sentenza è importante perché la Commissione Europea si era espressa a Gennaio 2019 sulla possibilità che il CBD potesse rientrare nella normativa dei narcotici.

Se il CBD fosse stato considerato un narcotico, non avremmo potuto usarlo nei cosmetici, oli o prodotti da svapo. Sarebbe rimasto riservato esclusivamente alle grandi aziende farmaceutiche. Adesso questo rischio non esiste più perché la decisione della Corte di Giustizia è definitiva e pertanto dovrà essere applicata dai giudici nazionali degli Stati dell’Unione Europea!

Ma come siamo arrivati a questo punto? Nel 2014, le autorità francesi hanno lanciato un’azione legale contro Kanavape, il mio primo prodotto al CBD, che non è più in commercio. Poiché Kanavape era prodotto legalmente in Repubblica Ceca, avevo sostenuto che quindi fosse legale anche in Francia in base alla libertà di circolazione delle merci. Le autorità francesi non erano d’accordo e ci hanno portato in giudizio. Ad ottobre 2018, il giudice francese ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Questa vittoria è la vostra vittoria in seguito ad una lunga e costosa battaglia legale. Grazie al vostro supporto in Harmony, ho potuto investire un’incredibile quantità di risorse mentali e finanziarie su questo caso legale. Ho anche lavorato con uno dei migliori avvocati a livello mondiale, Eveline Van Keymeulen. La sua dedizione e competenza sono state la principale forza motrice per raggiungere questo traguardo.

La sentenza è un passo importante nell’assicurare la sicurezza dei consumatori. Nel 2014, sono stato uno dei primi a lanciare sul mercato un prodotto al CBD. Da quel momento, la domanda è cresciuta e migliaia di altre aziende hanno lanciato i loro prodotti al CBD. Tuttavia, la mancanza di regolamentazione impedisce lo sviluppo del mercato in maniera sicura.

È essenziale elaborare rigorosi standard di qualità nell’interesse dei consumatori per migliorare l’accessibilità ai prodotti a base di cannabis di cui le persone hanno bisogno, impedendo al contempo la circolazione di prodotti contraffatti.

La mia missione è migliorare l’accesso ai benefici che queste piante ci offrono, in un quadro legale e sicuro. Non sarebbe giusto limitare la ricerca e impedire l’accesso legalizzato a certe componenti naturali che non presentano alcun rischio e alle piante che sono state utilizzate per migliaia di anni dall’umanità. Perciò, è urgente la necessità di armonizzare le normative europee per garantire l’accessibilità dei prodotti al CBD in un ambiente sicuro e responsabile.” – Antonin e il team Harmony

Per saperne di più:

harmony cbd

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