Risparmia e ricicla con il vuoto a rendere: scopri come - Canapò

Risparmia e ricicla con il vuoto a rendere: scopri come

canapò plagron
Canapò vincitore del contest PLAGRON
14 Ottobre 2019

Canapò sostiene il vuoto a rendere

È il vuoto a rendere il futuro dell’abbattimento dei rifiuti? Noi crediamo di sì.

Con il vuoto a rendere, noi di Canapò, in collaborazione con l’Azienda Agricola Clorofilla e l’Azienda Agricola Biocanapa Italia titolare del brand Cannabis Hirpina, ci poniamo come obiettivo la sensibilizzazione dei consumatori sull‘importanza del riciclo, oltre a diminuire la produzione stessa dei rifiuti.

Storicamente, il vuoto a rendere è stato utilizzato solo per acqua e bibite ma noi abbiamo deciso di creare una rivoluzione e usare questo sistema per le confezioni dei prodotti di alcune aziende locali.

Grazie alla partecipazione dell’Azienda Agricola Clorofilla e all’Azienda Agricola Biocanapa Italia, cerchiamo di ridurre l’impatto ambientale non solo proponendo prodotti a km 0, ma anche riciclando i contenitori.

Cos’è il vuoto a rendere?

La locuzione “vuoto a rendere” indica la restituzione di un contenitore svuotato al fornitore, così che possa essere riutilizzato.

I contenitori di vetro, infatti, possono essere riutilizzati altre 40 volte, mentre per quelli in plastica si arriva a un massimo di 20 riutilizzi.

Questa pratica è inoltre un virtuosismo che consente all’acquirente di ridurre l’inquinamento e nel contempo di risparmiare, ricevere sconti o omaggi.

Come funziona concretamente il vuoto a rendere?

  1. Porta da Canapò Grow Shop i contenitori utilizzati dei brand CLOROFILLA e CANNABIS HIRPINA.
  2. Per ogni contenitore verrà apposta sulla tua tessera un timbro. Ogni contenitore vale un punto.
  3. Ogni 10 punti riceverai una confezione omaggio del brand relativo ai contenitori consegnati.

Cosa ne sarà dei contenitori restituiti?

I contenitori restituiti saranno sottoposti a un particolare processo di sterilizzazione, così da poter essere riutilizzati.

Un grande vantaggio per l’ambiente poiché, come annunciato dal Ministro dell’Ambiente, questo processo richiede il 60% di energia in meno rispetto a quella necessaria per la produzione di un nuovo contenitore.

Curiosità

  • Fino agli anni ’80 il vuoto a rendere era innanzitutto Made In Italy
  • Oggi il meccanismo di questa pratica esiste in 38 Paesi del mondo

 

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